Medioevo mediatico per la Cina: sempre più “oscurantista” (e anacronistica), proprio ora che, grazie ai giochi olimpici, tentava di dare un’immagine di se moderna e “affidabile”.
La notizia è di quelle che fanno rabbrividire e che oltrepassa anche la “censura dei motori di ricerca e del web” a cui il governo Cinese ci aveva fino ad ora abituati toccando delle punte anche tragicamente comiche (come l’assoluto divieto per gli uomini cinesi di impersonare avatar femminili nei giochi di ruolo…).

E’ proprio con questi due simpatici poliziotti bonaccioni che il governo cinese iniziò la campagna di salvaguardia e “pulizia” del web. Presentata come un’iniziativa di “protezione” e volta ad eliminare l’accesso ai siti pornografici della rete, l’epurazione e il “filtro” del governo cinese è andato molto al di la di ogni previsione. Per inciso: se fosse davvero così, un luogo di pornografia e perdizione a chi importerebbe di internet?
Appunto…
In Cina il web non “funziona” come in gran parte del mondo: la ricerca di alcune parole è tabù, i blog e le fonti di informazioni estere sono bloccate (questo, è da dirlo, grazie anche all’appoggio dei vari “big” fornitori di piattaforme e servizi informatici: il governo cinese “luddista” chiede e i big del web chiudono, eliminano e bloccano la navigazione….)
Inoltre, da ieri, gli utenti cinesi non potranno più “leggere” via mail i loro feed. Non esiste più quindi, “ufficialmente”, la possibilità di “sottoscrivere” in Cina un feed di una pagina web. Non solo, perché il muro è stato alzato sino agli indirizzi del browser e quindi – e qui siamo proprio nel grottesco – tutte le URL che contengono le parole “feed“, “rss” e “blog” non saranno più raggiungibili da computer cinesi.
La Cina non vuole che i propri cittadini possano consultare le notizie internazionali ne postare/commentare liberamente… quello che il governo Cinese sembra ignorare però è che per una “porta” che si mura cento “finestre” si aprono…
Si può anche alzare una muraglia di protezione incredibilmente efficace che circondi, centimetro per centimetro, tutta la Cina con tutti i suoi computer… ma che accade se, semplicemente si dice al proprio pc di collegarsi da un’altra nazione?
Ecco quindi due modesti contributi per aggirare “la grande muraglia cinese”:
1) TOR: per camuffare la nazione da cui si sta collegando il tuo pc
Tor permette di navigare in completo anonimato impedendo di risalire sia alla propria identità che alla localizzazione geografica del proprio pc.
Il pacchetto di Tor è composto da:
Per l’installazione è sufficiente andare sul sito ufficiale di Tor (dove potete trovare, volendo, anche una guida in italiano). Effettuato il setup del programma e configurato il browser (si consiglia Mozilla Firefox ma se proprio siete affezionati a Internet Explorer è indifferente) l’utilizzo è semplice e intuitivo e con poche mosse potete simulare di essere negli Stati Uniti o in Canada o in Francia… (ma le destinazioni sono casuali)
2) Gladder: Get over Great Firewall with Great Ladder!
Gladder è un’estensione – un Add-ons – del browser Mozilla Firefox. Installando Gladder è possibile visitare, dalla Cina, molti siti “bloccati” dal governo, come ad esempio:
Risorse:
Tor, anonimato in rete
Gladder (Mozilla Firefox)
Per approfondire il rapporto della Cina con il web
The Economist: China and the internet. The party, the people and the power of cyber-talk
Virgilio Notizie: Cina e censura: ora anche i Feed Rss
China’s Great Firewall turns its attention to RSS feeds
China Blocking RSS Feeds
Cina: divieto di giocare con un sesso diverso
Fonti
La parte relativa all’utilizzo di Tor è stata liberamente tratta da “Il trucco del mese“, Internet Magazine (luglio/agosto 2007, pag. 66).
Inoltre ne “Il tuo nome è nessuno!“, Internet Magazine (ottobre 2007, pag 51 e seg.), l’interessante approfondimento spiega, oltre a come navigare in perfetto anonimato con Tor, anche a come inviare email con mittente anonimo, trasformare la penna USB in un anomymizer, creare da zero un sistema di crittografia, nascondere le informazioni segrete nelle immagini, camuffare la voce in chat, inviare SMS con mittenti fasulli, ecc.
Posted on: mercoledì, ottobre 10th, 2007 by diego altobelli
Categorie: News | Tecnologie & Web.