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“Save the text, save the world”

“Cosa accadrebbe se dal futuro arrivasse un giovanotto con uno schermo in mano e con questa (solo apparentemente) assurda richiesta: “Save the text, save the world?

Interessante campagna viral che si sta diffondendo in questi giorni sul web, “Save the text, save the world” è ricca di stimoli e suggestioni sul web, sulla “parola scritta” e sulla nostra società “dell’immagine”.

Talmente ricca di possibili riflessioni da andare oltre – addirittura – il concetto stesso di “campagna virale”. Insomma: al di là del prodotto che verrà pubblicizzato ha comunque il merito di stimolare domande e di cogliere un aspetto topico del nostro presente web 2.0: la – solo presunta – scomparsa del testo a favore delle immagini.

E’ possibile monitorare sul blog savethetextsavethewords.com l’evoluzione della campagna e guardare gli interessanti video di tipo user generated content.

Inoltre, cliccando sul pulsantino rosso lampeggiante “Click Here to watch The Future” potrete “giocare” con un’animazione in flash veramente ben fatta.

A proposito, avete capito chi ci guadagnerà dalla scomparsa del testo e di quale brand sta parlando il ragazzo venuto dal futuro?

Molti azzardano ipotesi: iPhone, Apple, monitor ultrapiatti… ma, a sentire Stefano Ricci, che ha partecipato all’ideazione della campagna, siamo ancora lontani…

Comunque, a quanto pare, basterà attendere ancora qualche giorno e scopriremo tutto!

Io, nel frattempo, un’idea me la sono fatta… e voi?

Risorse:
savethetextsavethewords.com, il blog
Elmanco, il blog di Stefano Ricci

Aggiornamento: ho sbagliato anch’io: era un’agenzia di comunicazione.

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Posted on: sabato, settembre 15th, 2007 by diego altobelli

Categorie: News | Tecnologie & Web.

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[...] parare, uno dei più interessanti viral degli ultimi anni. Per gli smemorati (e gli interessati) questo il [...]

non lo so anita…
azzardo un’ipotesi: magari nel futuro tutti parlano l’inglese come il nostro ministro poliglotta?
:)

17/9/2007 diego altobelli

L’idea del video è molto interessante, belli anche effetti e montaggio…ma se proprio doveva essere in inglese, perché non far registrare l’audio ad un madre-lingua?…dalla pronuncia sembra Rutelli! :(

17/9/2007 anita