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Second Life e MySpace sono luoghi di peccato!

Second Life e MySpace sono luoghi di peccato! Questo è quello che si evince dalle ultime notizie provenienti dalla blogosfera e dai quotidiani on line, tanto che la Linden Lab, società che ha creato e gestisce Second Life, ha comunicato tramite blog di aver definitivamente bandito dalle sue isole il gioco d’azzardo. Una decisione che dipende dalle indagini dell’FBI sulle isole virtuali poiché il gioco d’azzardo è vietato anche nel mondo digitale.

In contemporanea, i gestori di MySpace hanno dovuto cancellare 29mila profili per attività illecite, tra cui anche pedofilia e molestie sessuali!

Ma, si sa, dove c’è il peccato arriva la chiesa cattolica ad evangelizzare e convertire, ed in questo caso arrivano i Gesuiti.

Gesuiti su Second Life

La compagnia di Gesù, sulle pagine della rivista Civiltà Cattolica, si è domandata “C’è (cyber)spazio per Dio?” e sembra proprio che la risposta sia affermativa.


Il Web può diventare una terra di missione, la religione e il Vangelo possono anche essere predicati su internet e sulle pagine della rivista si è parlato soprattutto delle potenzialità di Second Life e dei rischi che si possono correre.

Nel mondo virtuale stanno crescendo gli spazi dedicati espressamente alla religione e alla preghiera, di qualsiasi cultura e credo e proprio su Second Life c’è già una piazza delle religioni in cui si ritrovano una cattedrale, una moschea, una pagoda, un tempio zen, un tempio indù, una sinagoga, un tempio Kiva e un museo dedicato all’umanesimo.

Sembra quindi che ci sia necessità di religione e spiritualità anche nel web, al punto che qualcuno, spiegano i gesuiti, sta pensando di offrire “un’esperienza di Dio” virtuale.

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Posted on: giovedì, agosto 2nd, 2007 by sara sergi

Categorie: News | Tecnologie & Web.

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