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Linux su computer “domestici” con Proteck: intervista a Carmine Esposito

Presentiamo oggi un blog estremamente interessante che ha mosso da qualche settimana i suoi primi passi e a cui auguriamo un futuro ricco di visite e commenti: Proteck, Home Server Configuring and Hacking Test, interamente dedicato alle sperimentazioni (e all’eventuale risoluzione di problemi) del sistema operativo Linux su computer domestici.

Carmine Esposito (system administrator), uno degli autori di Proteck, ci ha concesso questa intervista per spiegarci l’idea alla base del blog e per raccontare a noi (quasi) profani come funziona il sistema operativo Linux.

Proteck

DOMANDA: Ciao Carmine, che vi siete messi in testa di fare con il vostro blog?

RISPOSTA: Il nostro blog è nato essenzialmente dalla voglia di testare su una realtà concreta gli studi fatti e quelli che vorremo fare. E’ nato come un vero e proprio block notes di appunti dove vogliamo far confluire le esperienze fatte nella configurazione di server basati su Linux e, principalmente, sul tentativo di rendere tali servizi sicuri.

D: Che cosa vuol dire montare Ubuntu su un computer domestico e che rischi comporta per un utente mediamente imbranato come me?

R: Montare Ubuntu, o qualunque distribuzione Linux su un pc vuol dire abbandonare tutti quei software proprietari, che fanno delle restrizioni e delle limitazioni il culto aziendale. Questo non vuol dire non poter fare quello che facciamo con un pc, ma solamente trovare una valida alternativa open source. Considera comunque che oggi la realtà open source è tutta intorno a noi, e spesso l’utente domestico non se ne rende conto, basti pensare a Firefox, Thunderbird, Openoffice (solo per citarne alcuni).

D: Ma Linux è ancora un sistema operativo per “smanettoni” o anche per persone normali?

R: Non voglio negare che il primo impatto con Linux da parte di un utente pc (Windows per capirci) può sembrare ostico, ma basta superare lo scoglio della diversità e sarà difficile tornare indietro. Dipende sempre naturalmente dall’utilizzo che se ne fa del pc: l’utente “smanettone” su Windows non troverà difficoltà su Linux. L’utente normale quasi non se ne accorge della differenza: mio padre usa da oltre un anno un pc con Ubuntu ed il passaggio da Windows è stato del tutto indolore, specialmente se, come detto prima, su Linux trovi gli stessi applicativi che usi su win (Firefox, ecc).


D: Dove trovo Ubuntu?

R: Ubuntu è liberamente scaricabile dal sito del progetto Ubuntu.it (vedi rifer. in calce). Se non si possiede una connessione a banda larga è possibile dallo stesso sito richiedere i cd di installazione, che ti verranno gratuitamente recapitati a casa.

D: Quali sono i vantaggi dell’utilizzo del sistema operativo Linux rispetto a Windows?

R: Le potenzialità di un sistema basato su Linux sono innumerevoli; i punti forti sono sicuramente la comunità ed il numero veramente esagerato di software installabile. Su tutte le distribuzioni Linux orientate al desktop (Ubuntu/Fedora/Mandriva) vengono implementati tool che permettono l’installazione di programmi semplicemente selezionandoli da un elenco.

D: Perché di solito si fanno paragoni tra Pc e Mac e quasi mai si parla di Ubuntu e di Linux?

R: Perché solitamente chi fa questo tipo di paragoni è chi deve vendere un prodotto… Tu faresti un paragone con qualcuno che offre quello che offri te, ma lo da gratis? Le cose stanno comunque cambiando, anche grandi produttori cominciano a riconoscere i pregi di Linux. La Dell, prima casa produttrice di computer al mondo, per il mercato americano, sta producendo una serie di notebook con Ubuntu preinstallato.

D: Mi dici 3 vantaggi che ho se abbandono Windows e installo Ubuntu?

R: Stabilità, gestione, e naturalmente risparmio. Questo non lo dico solo io, anche diverse pubbliche amministrazioni stanno facendo lo stesso ragionamento; in Italia naturalmente con qualche anno di ritardo rispetto al resto del mondo Su questo ti invito a vedere questo servizio di Report (Rai 3) sulla provincia autonoma di Bolzano (vedi rif. in calce).

D: Ma Linux ha aspetti negativi?

R: Come tutte le cose, anche Linux affianca a lati positivi lati negativi.
Sicuramente ci sono ancora dei limiti oggettivi per una migrazione massiccia dell’utenza domestica:
Limite 1: i videogiochi, che al giorno d’oggi sono esclusiva dei pc Windows (anche se Mac si sta muovendo in questo senso);
Limite 2: la mancanza di software proprietari necessari per alcuni lavoratori (vedi Photoshop o Flash). Questo non vuol dire che non ci sono alternative open a tali software, solo che non tutti gli utenti sono disposti ad imparare ad usare un nuovo software, specialmente in ambienti di produzione.

D: Un ultima curiosità: è vero che se uso Linux non avrò più virus ma anzi, dovrò installare un antivirus perché potrei essere involontariamente un “trasmettitore” di virus per altri computer?

R: Questo è vero solo in parte… Diciamo che attualmente virus per Linux non ce ne sono, ma questo non vuol dire che il sistema è privo di vulnerabilità. Sicuramente il dato statistico penalizza Microsoft; la quasi totalità dei virus oggi conosciuti sono infatti per Windows, ma c’è anche da considerare che i pc con Windows rappresentano circa il 90% dei desktop installati. C’è anche da dire che chi realizza un virus vuole rendere pubblico un bug di un sistema, e di certo non si può dire che Windows non ne abbia. Per non parlare poi della rapidità con la quale sono rilasciati gli update di sicurezza, ma quello è un altro discorso.. :D

Grazie Carmine, e a presto
Grazie a te…

Riferimenti

via

Visita Proteck, il blog di Carmine Esposito
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Posted on: lunedì, luglio 9th, 2007 by diego altobelli

Categorie: News | Tecnologie & Web.

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L’intervista all’Esposito nazionale proprio non me l’aspettavo, se siete riusciti in questo ormai non avete ostacoli :D

12/7/2007 Scozza