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Quando ero piccola giocavo con le Barbie come la maggior parte delle bambine del mondo, e non è che avessi molta scelta in fatto di fashion dolls!
Al massimo potevo optare per l’italiana Tanya ma, sinceramente, non poteva certo reggere il confronto con la reginetta della Mattel!
Creata nel 1959 dai coniugi Handler e dal loro socio, Harold Mattson, Barbie è un’icona senza tempo: sexy senza essere volgare, trasformista, borghesemente elegante, ma ora sembra che tutto questo non basti più alle bambine.
Dal 2001 infatti, la bambola più famosa del pianeta ha visto la sua supremazia attaccata da quattro adolescenti alte 25 cm (2,5 in meno di Barbie), le Bratz.

Prodotte dalla MGA Entertainment, multietniche, iperfemminili al confine con le drag queen (come li spiegate quei piedi così grandi??), aggressive e trendy, Jade, Sasha, Cloe e Yasmin in pochi anni hanno sbaragliato la concorrenza a colpi di zeppe e atteggiamenti da bad girl.
Con un corpo più realistico e più sensuale rispetto a quello della Barbie, le Bratz interpretano il desiderio di essere trendy di ogni pre-adolescente del pianeta, il desiderio di vestire bene delle ragazzine di New York, Tokyo, Londra e Milano, di mangiare le stesse schifezze, ascoltare la musica, usare i trucchi e frequentare i locali giusti.
Con l’arrivo della serie d’animazione, è emerso anche il carattere delle quattro bambole e questo ha suscitato non poche critiche da parte dei genitori. Le Bratz si differenziano tra loro solo per il look e per il colore del rossetto o delle chiome fluenti, tutte uguali nel carattere, nella ricerca dell’abito o della pettinatura giusta. Se una di loro non si attiene alla moda delle altre, è derisa; viene utilizzato un linguaggio che richiama lo slang adolescenziale, pieno di contenuti non verbali. La donna è delineata secondo lo stereotipo sessuale della “bella e stupida” e non viene mai rappresentato un sentimento di amicizia o una rinuncia a qualche cosa in favore di qualcos’altro.
Eppure il loro successo è stato talmente dilagante da indurre la Mattel a creare le My Scene, tre bambole – Chelsea, Madison e Kennedy – che alle Bratz copiano abbigliamento e stile di vita “irriverente”.
Ma le quattro ragazzine si sono rivelate un osso duro! Dopo la serie tv si è passati ai videogiochi e quindi ai film d’animazione, ma il vero salto rispetto al passato arriverà il 10 agosto con l’arrivo nelle sale cinematografiche americane di “Bratz: the movie“.

Che cosa c’è di diverso rispetto ai precedenti lungometraggi? Questa volta le bambole sono diventate di carne! Diretto da Sean McNamara per la sceneggiatura di Susan Estelle Jansen (creatrice di Lizzy Mcguire), il film già dal trailer e dalla colonna sonora si presenta come un prodotto con un target ben preciso, un misto tra High School Musical e Mean girls, ma che sicuramente non deluderà le aspettative delle sue piccole fan!
E la Barbie resterà a guardare? A dire la verità un film sulla nostra bambola preferita c’è già anche se non è così che è stato distribuito, “La rivincita delle bionde”, che racconta le vicende di una ragazza ricca, bionda, bella, elegante, intelligente, in gamba e il cui colore preferito è il rosa….. e non venitemi a dire che quella non è Barbie!!!
Posted on: mercoledì, maggio 16th, 2007 by sara sergi
Tags: Bratz