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Citare Nielsen, guru dell’usabilità digitale, è oggi “di moda” come qualche anno fa era “di moda” citare il “profeta” Nicholas Negroponte (Being Digital era un libro che si poteva rintracciare in tutte le bibliografie di qualsiasi analisi, studio, saggio, tesi di comunicazione).
Detto questo, se vi occupate di siti e, in generale, “abitate” il web, non potete non andare subito a sfogliare il nuovo resoconto di Jakob Nielsen e Hoa Loranger, Web Usability 2.0, che va ad arricchire e aggiornare le riflessioni iniziate nel 2000 con Web Usability.
Le analisi di Nielsen sono un vero e proprio report sullo stato dell’arte dell’usabilità vista dalla parte degli utenti, resoconti sulle “mutazioni antropologiche digitali” da tenere bene a mente per comprendere appieno trend e modalità di progettazione di siti.
Il web non è più una novità, nessuno si stupisce più di navigare un sito così come nessuno si stupisce più di poter telefonare con un device portatile. Avere un indirizzo URL per un’azienda è divenuto normale come avere un codice di avviamento postale…
Nonostante ciò continuano a proliferare pessimi utilizzi del web per ingenuità, o peggio, per ignoranza delle più basilari “linee guida dell’usabilità”.
Web usability 2.0, L’usabilità che conta, Apogeo, Euro 45,00: più che un libro, un monito.
Posted on: venerdì, aprile 13th, 2007 by diego altobelli
Categorie: News | Tecnologie & Web.
Tags: Hoa Loranger | Jakob NIelsen | NIcholas Negroponte | Vincenzo Bernabei
[...] fonte: [...]
Deve essere interessante! Bella segnalazione.
[...] L’ultima proposta in ordine di tempo è quella della Nikon, che ha ingaggiato negli ultimi anni un vero e proprio duello con il suo principale competitor, Canon, nel campo della fotografia professionale. Si chiama D4, ed è una macchina che alza sensibilmente l’asticella delle prestazioni grazie ad alcuni importanti accorgimenti, sia in termini di velocità che di qualità dell’immagine, oltre che di usability. [...]